Descrizione
Il bacio di Dio per ciascuno al sorgere del giorno
L’offesa più grave che possiamo fare ai Vangeli è lasciarli in libreria, anche se ben esposti, anche se in vetrina. Perché la Parola di Dio non è un semplice libro ma cuore, mente, braccia, bocca. È vita.
Leggerla e meditarla significa respirare a pieni polmoni, sapendo che in quelle righe si trova la chiave per capire noi stessi e il mondo che abitiamo. Dovremmo averla sempre in tasca, allora, o almeno dedicarle ogni giorno lo spazio necessario per consentirle di aiutarci a non perderci nelle ore e nei doveri che scandiranno il tempo che andiamo ad abitare.
Prepararsi al gesto mediante l’ascolto
Si tratta però di avere le coordinate giuste per orientarci, occorre che ci sia qualcuno ad accendere la luce sulle pagine, a volte non così chiare, che la Chiesa ci propone. Serve chi, come don Natalino Pedrana, sa trovare le parole più adatte per farci comprendere fino in fondo la scuola d’amore cui il Padre buono ha iscritto ciascuno di noi realizzandola pienamente in Gesù, maestro, amico, vero Dio e vero uomo. E don Natalino, sacerdote della diocesi di Como dov’è responsabile della comunità pastorale della Beata Vergine del Bisbino a Cernobbio, svolge questo compito impegnativo e affascinante al tempo stesso, con precisione, chiarezza e quel garbo indispensabile a far accettare anche gli insegnamenti evangelici in apparenza più ostici.
I commenti alle Letture dell’anno A che trovate nelle pagine che seguono sono in questo senso una bussola preziosa. L’autore propone le sue riflessioni con profondità semplice cioè, se così si può dire, offrendo chiavi di lettura accessibili a tutti ma derivate da studi attenti e continui. Non tante idee che si sovrappongono una sull’altra ma, ogni giorno, un pensiero guida, con i suoi inevitabili collegamenti, per consentire a chi legge di averlo ben chiaro al mattino prima di immergersi nel trantran consueto o la sera quando si fa il bilancio delle ore appena trascorse o già si pensa ai doveri da affrontare di lì a poco. Il filo rosso, se si pensa che sia indispensabile trovarne uno, è un cammino di liberazione.
La libertà di credere per trovare il bene
Con le sue riflessioni don Natalino Pedrana ci aiuta a capire che credere non significa farsi rinchiudere in una gabbia di doveri e proibizioni ma ci rende pienamente umani e che il Signore non vuole farci soffrire oggi per regalarci la gioia piena domani ma desidera che siamo felici già nel presente, pur nei limiti segnati dall’imperfezione e, a volte, dalla sofferenza. «Perché ha senso credere? – si domanda don Natalino il mercoledì della prima settimana di Avvento -. Perché si vive il futuro nel presente! Ciò che avverrà non è totalmente ignoto ma anticipato nella vita di ogni giorno!». Occorre però avere gli occhi aperti per cogliere tracce di Paradiso già su questa terra.
dalla prefazione di Riccardo Maccioni, giornalista e commentatore
Informazioni aggiuntive
| Dimensioni | 15 × 16 × 23 cm |
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