Donne medici e speziali – Erbe e cure nelle tradizioni dei popoli, di F. Natta e C. Tabasso

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Corpo testo in nero su carta uso mano

Brossurato

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Descrizione

Donne medici e speziali

Il testo “Donne medici e speziali” è nato nei laboratori di Fulvia Natta, insegnante della scuola superiore, per fornire agli studenti una consapevolezza di base sulla salute attraverso la conoscenza della storia della medicina.

L’iconografia originale creata per questa edizione da Claudio Tabasso rende immediati i richiami alla natura, ai paesaggi, ai personaggi e ai fatti storici, oltre che più gradevole lo scorrere delle pagine.

Decisiva la collaborazione del professor Gianfranco Trapani a garanzia della precisione scientifica del testo.

 

Dai semi alle scienze

Le erbe medicinali – nel duplice impiego terapeuti­co ed alimentare – sono da sempre considerate la “panacea” dei po­veri. Effettivamente hanno supportato i ritmi biologici di intere generazioni, in una tradizione mil­lenaria di cure ed abitudini popolari.

Ai cosiddetti “tempi lunghi” della storia si contrappone però, in modo evidente, la veloce crescita delle conoscenze tecnico-scientifiche in epoca contemporanea. Le acquisizioni che stanno alla base delle terapie farmacologiche più avanzate hanno poco più di duecento anni: Le scoperte relative a discipline come la chimica, la fisica, o le applicazioni delle nuove tecnologie, hanno seguito ritmi “ad alta velo­cità”. Il risultato sono le maggiori speranze di guarigione e l’aspettativa di una vita più lunga e più sana.

Curarsi da sé?

Una tisana non può sostituire un antibiotico o eliminare la necessità di un vac­cino. Tuttavia dobbiamo ammettere che nessun essere umano potrà mai essere in grado di riprodurre l’incomparabile ricchezza di risorse che la terra custodisce nella sua biodiversità. È difficile sopravvivere nelle zone più impervie, in condizioni climatiche estreme, saper essere comu­ni ma preziosi, semplici e al tempo stesso efficaci. Ciò è esattamen­te quanto la natura fa da sempre, a volte in modo familiar­e discreto, al­tre volte se­guendo logiche ancora oscure e imperscrutabili.

Gli orti botanici, con le loro verdi geometrie, sono nati a sco­po didattico; la presenza di pregiate raffigurazioni artistiche ha accom­pagnato attraverso i secoli la produzione libraria a carattere medico ed erboristico, esprimendo nelle raffigurazioni miniate l’effettivo valore at­tribuito dall’uomo al concetto di “cura”.

Scoprire dalla storia quanti tentativi, sacrifici ed errori (anche grosso­lani) siano stati effettuati dalle varie culture per migliorare le proprie condizioni di salute. È un’esperienza affascinante e al tempo stesso sor­prendente. Basti pensare alle difficoltà che abbiamo, ancora oggi, a tro­vare un giusto equilibrio con il nostro corpo, spesso trasformato in og­getto di culto, mercificato, o al contrario trascurato.

Educazione alla cura

Probabilmente sarà proprio una nuova lettura del mondo naturale a mostrarci in futuro i modelli vivi e dinamici di uno sviluppo sostenibile. Un’efficace educazione alla cura dovrebbe quindi, in primo luogo, sti­molare l’impegno per la tutela dell’ambiente in cui si vive, si respira, ci si nutre.

La cosa più straordinaria di questa società in “high tech” è che – per quanto ci si ostini ad omologarla – non conterrà mai due individui biolo­gicamente identici. Ad ognuno dovremo imparare ad attri­buire uno specifico concetto di salute, rispettoso dei caratteri indivi­duali e delle tradizioni culturali di appartenenza.

Più la tecnologia ci travolge, più cresce la ri­chiesta di un benessere “naturale”, con la corrispondente offerta di una sovrabbondante gamma di prodotti erboristici e di informazioni a carat­tere divulgativo. In molti casi è però difficile verificare l’efficacia e la veridicità di queste informazioni.

Donne medici e speziali

La figura del medico è indispensabile, oggi più che mai, per fil­trare il bombardamento di stimoli e nozioni che ci giungono dalle varie fonti mediatiche. In “Donne medici e speziali” si è preferito cercare di rispondere al perché piuttosto che al come, sperando che un piccolo viaggio nel passato possa contribuire a rendere palese il valore im­menso di una buo­na forma fisica e mentale.

La scienza non è nata dal nulla, ma dalla storia di ciò che l’uomo ha visto, o ha creduto di vedere nelle proporzioni del corpo e nell’armonia dello spirito. Questo testo non intende di certo fornire un elenco di consigli fitote­rapici per ogni singolo problema. In più occasioni si sottolinea, al contra­rio, l’esistenza del rischio legato all’utilizzo di sostanze, piante o rimedi per i quali non si possiedano sufficienti informazioni e garanzie di tipo scientifico.

D’altra parte non si può fare a meno di constatare, dal miracolo della maternità allo stesso perpetuarsi della vita sulla terra, che “chi ama cura” in modo spontaneo, naturale e con totale donazione di sé.

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Gli autori

Fulvia Natta:  Nata e cresciuta a Sanremo ha maturato una “naturale” vocazione al linguaggio dei fiori; docente di storia all’Agraria, referente per l’ Educazione alla cura, ha diretto il progetto “Le erbe della salute”, realizzando la pubblicazione dell’omonimo libretto. Ha contribuito a manifestazioni pubbliche cittadine come il Festival della Salute e La Forza della Natura. Con il supporto scientifico di rinomati medici e agronomi ha guidato i suoi alunni a prestigiosi riconoscimenti, come il Premio Letterario Professionale Lions (2018) e quello del Primo Concorso SIFO ( Società Italiana di Farmacia Ospedaliera 2020)

Claudio Tabasso:  Artworker e Earthworker sanremese ha frequentato l’Istituto Europeo di Design a Milano, diplomandosi in Illustrazione nel corso triennale e lavorando come freelance al servizio di agenzie pubblicitarie, studi grafici, editoria periodica.  Appassionato di archeologia, arte e botanica,  si è dedicato al disegno e alla pittura, realizzando copertine e illustrazioni per pubblicazioni di tipo storico e narrativo. Tornato nelle campagne della città natale ha dato vita a un’azienda agricola (“Giallovivo”) specializzata nella produzione di olio extravergine d’oliva taggiasca.

Gianfranco Trapani:  Pediatra, specializzato in Dietologia, Scienza dell’Alimentazione e Fito­terapia, è direttore del Centro Studi Alfred Nobel ‘s friends di Sanremo. Membro del “Gruppo di Studio per le Medicine Complementari”  e del Board Scientifico sulle Medicine Complementari della Federazione Italiana Medici Pediatri, è anche docente del Master di II livello dell’Università di Torino “Assistenza individualizzata e nu­trizione in Neonatologia”. E’ autore di più di 70 pubblicazioni e di 42 volumi divulgativi; il suo obiettivo: la salute di bambini e adolescenti. Sta conducendo studi specialistici sull’emergenza  Covid-19.

Informazioni aggiuntive

Peso 412 g
Dimensioni 1.2 × 16 × 24 cm

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