Luca Molinero, Il circo delle farfalle – Il mio stage a oncologia

 9,00 IVA inclusa

Rilegato in brossura.

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Descrizione

Il circo delle farfalle – Il mio stage a oncologia

Ci sono luci, colori, emozioni che non si spengono. Perché hanno mantenuto la loro fragilità che li rende delicati, pre­ziosi, ma soprattutto punti di riferimento come una stella.

Quando gli anni passano, manten­gono nel loro segreto la capacità nel comunicare ed illuminare oltre la strada anche i cuori, i senti­menti, le emozioni in special modo nei trascor­si più difficili.

E sono le emozioni che rendono unico questo momento.

Al punto di voler condividere le paure, le incertezze, le speranze, con la capacità, e il desiderio, di conti­nuare a sognare davvero.

Luca Molinero

Illustrazioni di Sara Benincasa

Antefatto

Sono in radiologia. Dopo mesi di sintomi difficili da ricondur­re ad una diagnosi, sono qui a fare la lastra ai polmoni. Fatto l’esame, attendo seduto nel corridoio con mia mo­glie. Il radiologo esce, manda via tutti gli altri poi si gira verso di noi e dice: «Molinero non vada via…le faccio subito il re­ferto e le scrivo gli approfondimenti da fare con urgenza.» Eccoci” penso, “ci siamo”. Finalmente hanno capito il pro­blema… finalmente. Sono mesi che fatico a respirare.

Il medico esce e mi dà la busta raccomandandomi di por­tarla su­bito al medico curante. La apro, la leggo: «Sospetto tumore al polmone. Si richie­de visita dal chirurgo oncologico all’ospedale San Luigi.» Sono dentro, dentro l’incubo. Ci sono finito di colpo. Non so che dire, che pensare, che fare. Chiamo il medico che mi fa subito la richiesta per la prima visita dalla chirurgia polmo­nare oncologica. Devo andare il giorno successivo, alle 9.

Il chirurgo oncologico mi visita e dice che non è un tumore al polmone bensì un linfoma raro del mediastino, un tumore del sangue. Sono dentro la malattia oncologica: in pochi minuti la mia vita è stata rivoltata. Le priorità, le preoccupazioni, i ragazzi… Bisogna dirlo ai ragazzi, non so se riuscirò a far­lo. Sono spaventato, preoccupato. Sono dentro la paura che tutti abbiamo: “chissà se un giorno mi ammalerò di un brutto male”. Oggi è per me “quel” giorno: sono ammalato di un brutto male!

Vedi https://www.libroco.it/dl/Molinero-Luca/Araba-Fenice/9788866176824/Lorenzo-l-astronauta-in-CAA-Con-CD-Audio/cw421313715091137.html

 

Informazioni aggiuntive

Peso 117 g
Dimensioni 0.5 × 14 × 21 cm

Reviews

  1. Antonio Rocco LABANCA

    Spett.le Edizioni Mille.

    Sono felice di potervi inviare il mio contributo quale commento al libro “Il circo delle farfalle – Il mio stage a oncologia” di Luca Molinero.

    Ho avuto il privilegio di conoscere Luca Molinero, una stupenda persona, circa 10 anni fa, per motivi di lavoro.
    Lui rappresentava il “cliente” che aveva commissionato un importante lavoro per la ditta in cui ero e sono ancora attualmente dipendente e responsabile dell’ufficio tecnico.
    In un mondo, quello del lavoro, abitato principalmente da predatori e prede, incontrare una persona così disponibile, che ti viene incontro per aiutarti a risolvere i problemi tecnici del lavoro, per poterlo eseguire al meglio ed insegnandoti anche qualche trucco del mestiere, non accade tutti i giorni.
    Il costante scambio di rapporti lavorativi prima, e personali dopo, ha fatto nascere tra noi, nonostante la differenza di età di circa 10 anni, un rapporto sincero di amicizia e di scambio di idee che mi ha arricchito profondamente.

    Il libro di Luca, si legge tutto d’un fiato.
    È scritto in modo semplice, con frasi corte e concise, che esprimono al meglio il pensiero dell’autore, in modo diretto e senza fronzoli.
    Per alcuni aspetti assomiglia ad un autore valsusino, Matteo Poletti di cui avevo letto qualche anno fa il libro “Jam Session”.
    L’idea di abbinare momenti della malattia con altri di vita vissuta, rende la lettura interessante ed emozionante:
    – Profonda, mai drammatica, ma molto rispettosa nel racconto della malattia, riuscendo a mostrare in modo molto equilibrato tutta l’umanità, le debolezze, le paure ed i pensieri,
    di chi, come Luca, si è improvvisamente trovato proiettato in questa nuova realtà sconosciuta.
    – Più leggera, a volte ironica, la parte che parla della vita vissuta, anch’essa non priva di aneddoti, eventi tragici e casualità che hanno segnato nel bene e nel male i primi 60 anni di vita dell’autore.
    È forse in questo secondo frangente, più che della parte che tratta della malattia, dove spiccano maggiormente la profondità ed i valori di Luca.
    La fede, il suo costante altruismo ed amore per il prossimo: la moglie, la famiglia, i figli, la musica, gli amici e gli spettacoli del folletto Piluca’X, organizzati per dare un sorriso a chi, putroppo, è meno fortunato di noi.

    Infine, un plauso, lo riservo a voi di “Edizioni Mille” che, in questo panorama di decadenza sociale e culturale, offrite comunque la possibilità a persone più o meno sconosciute, di raccontare le proprie esperienze: punti di vista diversi, per nulla scontati, che concorrono ad arricchire il bagaglio personale dei lettori.

    Grazie
    Cordiali Saluti

    Luca Zarpellon

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